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Il nuovo paradigma del Good Design, in poco più di un metro quadrato

Da vano angusto a cocoon moderno, l’ascensore viene oggi rivalutato come spazio di pregio. Ribaltando la sua logica di utilizzo, la progettazione ha abbandonato i rigidi schemi tradizionali per offrire agli utenti una nuova dimensione abitativa.


Il concetto di "scatola"

Negli ultimi anni, in particolare dopo la pandemia, la progettazione d’interni ha vissuto una trasformazione profonda. Il baricentro del lusso residenziale si è spostato dalla valorizzazione di stanze e superfici ampie alla nobilitazione degli spazi piccoli e di transizione.

La cura del dettaglio negli ambienti ristretti è diventata il nuovo standard dell'eccellenza architettonica: corridoi, antibagni e disimpegni non sono più considerati meri intervalli funzionali, ma parte integrante del progetto architettonico.

Uno dei trend di questa evoluzione è il concetto di "scatola", la filosofia progettuale che prevede una continuità cromatica e materica tra pareti e soffitto. L’impatto di questa scelta non è meramente estetico, ma risponde a una precisa esigenza psicologica: annullando i limiti perimetrali, lo spazio smette di essere percepito come angusto per trasformarsi in una sorta di bozzolo protettivo. Questa visione ha varcato la soglia anche dell’elemento architettonico e funzionale più complesso dell’edificio: l’ascensore.

L’ascensore è uno spazio da poco rivalutato superando lo stigma di "gabbia di metallo", per essere finalmente riconosciuto come una stanza a tutti gli effetti e progettato come un interno di pregio, in piena coerenza formale con l'intero edificio. Un nuovo paradigma del Good Design, dove l’innovazione tecnologica, per quanto sofisticata, risulterebbe incompleta se priva di un linguaggio estetico capace di comunicarne la modernità. E se il design si fa interprete del progresso, come si può tradurre l’innovazione in un’esperienza sensoriale? Ribaltando la logica di utilizzo di una stanza.

Un esempio emblematico è Schindler X8, l’ascensore innovativo recentemente lanciato dal colosso svizzero dell’elevazione e concepito come spazio quotidiano di valore, in perfetta armonia con il progetto abitativo di cui è parte essenziale. In X8, i designer di Schindler hanno introdotto sia il concetto di "scatola", con la continuità materica e di colore tra pareti e cielino, sia quello di "frame" per definire e caratterizzare il perimetro e i volumi della cabina. I pannelli interni che ne costituiscono le pareti appaiono così come "sospesi" grazie a una struttura a telaio che li distanzia elegantemente tra loro. Tale accorgimento tecnico rompe la rigidità dei modelli convenzionali, conferendo profondità e una sensazione di leggerezza anche agli spazi più piccoli.

Il colore è un aspetto fondamentale nella definizione degli interni, specialmente se di pochi metri quadrati. Non a caso, i designer di Schindler X8 hanno prediletto toni neutri,dal grigioal beige, al tortora, e la riproduzione di materiali nobili, come la pietra e il legno, proprio per la loro capacità di rendere gli spazi più ariosi e luminosi, in quanto capaci di riflettere la luce ed eliminare ombre e contrasti visivi. Anche la ricerca dei rivestimenti interni è stata attentamente studiata con superfici soft touch e texture materiche.

Germana Lunghi, Elevator Interior Designer di Schindler Group
L’introduzione di una tridimensionalità tattile, come ad esempio l’effetto cannettato sui legni o il travertino texturizzato, risponde alla sfida di rendere confortevole la permanenza in spazi minimi, dove l'utente è fisicamente prossimo alle superfici. In un ambiente così raccolto, la percezione non è solo visiva ma multisensoriale: la profondità del materiale trasforma dunque lo spazio piccolo in un rifugio accogliente ed avvolgente, trasformando il breve viaggio in ascensore in una vera coccola per i nostri sensi e la nostra mente."

Germana Lunghi, Elevator Interior Designer di Schindler Group.


L’atmosfera interna è sapientemente orchestrata attraverso un sistema di illuminazione architettonica che combina luci dirette e indirette, facendo percepire lo spazio come più ampio e rilassante. In questo contesto, in cui l’utente si sente già a proprio agio nonostante le dimensioni contenute, lo specchio – disponibile in opzione a tutta o a mezza altezza – riflette luce e prospettiva, ampliando ulteriormente la percezione dello spazio e accrescendo il senso di comfort.

Ci sono altri elementi che caratterizzano in modo significativo l’estetica di Schindler X8. Le porte dell’ascensore sono elegantemente prive di telaio, unendo design e innovazione con un approccio essenziale e minimalista. La classica bottoniera di piano al lato dell’ascensore non è più presente: al suo posto vi è una pulsantiera integrata nelle porte stesse, contraddistinta dal simbolo uniarrow di Schindler X8, una sorta di "onda" che ne svela i comandi.

Proprio grazie al suo design innovativo, Schindler X8 ha vinto nel 2026 premi e riconoscimenti a livello internazionale, tra cui le ultime edizioni dei prestigiosi iF Design Award e Red Dot Award.

Per scoprire come il design d'avanguardia stia ridefinendo i confini della mobilità verticale, è possibile seguire le tappe internazionali di Schindler X8 on tour.