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Edizione 2009/2010"Visions for an enhanced and accessible Olympic Park Berlin"Città: Berlino, area dell'Olympiagelände, il sito delle olimpiadi del 1936.
Compito: trasformare questa area trascurata del sito olimpico in un complesso sportivo e per il tempo libero che sia gradevole, funzionale e completamente accessibile. Vincitore: "Link it" di Daniel Meier, Simon Moser, Simon Peter Roesti. Università di Scienza Applicate di Berna (Svizzera). Il bosco è una componente essenziale di questo progetto, e ne si può fare esperienza mentre si esplorano le singole strutture. La separazione del traffico automobilistico e pedonale fa sì che grandi flussi di visitatori possano essere gestiti in modo rapido e sicuro. Le persone su sedie a rotelle possono assistere agli eventi del Waldbühne da una bella piattaforma panoramica - raggiungibile tramite ascensori. I visitarori, sia che arrivino con i mezzi pubblici che privati, vengono convogliati verso un piazzale parzialmente coperto. Da qui sono poi guidati attraverso i boschi e fra gli alberi (lasciati inalteralti) lungo una striscia d'asfalto. Anche l'hotel è situato nel bosco, che può essere osservato da varie altezze, grazie alle viste da vari piani. più Edizione 2007/2008"To Reclaim the Public Ground"Città: Vienna, area compresa fra l'anello ovest (Westgürtel) e la valle del fiume (Wiental).
Compito: trasformare un luogo trascurato e negletto della città in uno spazio urbano attraente e vivace, costituito da edifici residenziali, aree pubbliche e un parco lungo il fiume con annesse strutture sportive. Il progetto finale mirava ad assicurare ottima qualità della vita e ad essere sostenibile sia sul piano ambientale che economico. Vincitore: "Triangle" di Nils Krieger e Thorsten Stelter, Università FH Koblenz (Germania) L'idea centrale degli autori è stata di ripensare l'area del progetto attraverso una struttura architettonica articolata, con processi statici e dinamici, derivando parti di design dall'attuale contesto urbano. Il sito è stato definito disegnando un triangolo tra tre punti cruciali, connettendo così le aree periferiche e dividendo le zone in tre paralleli ognuno con una differente funzione specifica. A nord, il parallelo di "servizio" incorpora le forze dinamiche del traffico pesante, in tal modo protegge il parallelo "verde", quello centrale, pensato per trascorrere in tranquillità il tempo libero, collegato al vicino fiume. Il parallelo "abitativo", a sud, è punteggiato da appartamenti residenziali a cinque piani e a forma di cubi, inframezzati da spazi pubblici con diverse possibilità di privacy. più Edizione 2005/2006“Removing barriers to culture”Città: Parigi, area compresa fra l’Arco di Trionfo, gli Champs Elysées e la torre Eiffel.
Compito: unire il Palais de Tokyo con i musei situati nelle immediate vicinanze e le due sponde della Senna, in modo da creare un vero e proprio quartiere museale accessibile a tutti nonostante il dislivello di 30 m fra il punto più alto e quello più basso. Vincitore: “Green Sights” di Marta Neic, Marco Di Nallo e Manfred Sponseiler, Università Tecnica di Vienna (Austria). L’approccio degli autori, sia in termini di pianificazione urbana che di architettura è stato quello di preservare l’ambiente urbano e intervenire il meno possibile nel Palais de Tokyo. Il fulcro del progetto è la rampa a zig-zag che usa la Passerelle Debilly per attraversare il fiume. La rampa rappresenta un intervento sorprendente, nonché una presa di posizione forte e convincente rispetto al design tipicamente parigino del “Centre cour et jardín”, con la sua pronunciata assialità e simmetria. Gli autori del progetto hanno risposto alla tirannia degli assi con la loro capricciosa banda a zig-zag. Tutti i piani del museo sono accessibili dalla rampa grazie all’uso di ascensori. Tutti gli interventi sono stati attentamente e rispettosamente integrati senza stravolgere nella sostanza gli edifici esistenti. C’è un intelligente collegamento tra gli spazi interni ed esterni: il precorso a zig-zag prosegue anche all’interno del palazzo e nei cortili. Tutto ciò costituisce un entusiasmante percorso di scoperta, che si snoda attraverso le stanze del museo e gli spazi esterni. più Edizione 2003/2004“Urban revitalization in the city center”Città: Bruxelles, quartiere Saint-Gilles.
Compito: rivitalizzare il centro del distretto urbano di Saint-Gilles progettando edifici residenziali, spazi comuni e infrastrutture, in linea con la filosofia dell’Accessibilità a tutti. Vincitore: progetto di Cécil Tirard, Ecole d’Architecture de Paris-Belleville, Parigi (Francia). Il cuore del progetto è il giardino pubblico sulla parte ovest del Carré de l’ancien Hôtel des Monnaies. Una fila di sette edifici residenziali separa il parco dalla Rue del’Hôtel des Monnaies e un edificio basso con numerosi negozi e servizi sociali in rue de la Victoire segna il confine del parco pubblico.La differenza nei livelli del parco è utilizzata come elemento di progettazione e concepita come un mosaico a terrazze. Numerosi i punti di forza apprezzati dalla giuria: l’elegante associazione tra il vecchio e il nuovo mercato, il giardino pubblico con accesso per tutti e gli appartamenti con la qualità di case unifamiliari. Gli appartamenti dispongono di giardini privati e le aree d’ingresso sono progettate per facilitare il contatto con i visitatori e gli altri residenti. Gli ascensori si aprono su due lati con notevole vantaggio per i disabili. Differenti superfici, colori, materiali e strutture aiutano le persone disabili a trovare la loro strada in modo autonomo. La giuria è stata unanime nel definire questo progetto elegante, facilmente comprensibile e ben curato nella presentazione. più |
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